NIS2: nuove scadenze ACN 2026, cosa cambia per le aziende
Con le nuove determinazioni pubblicate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale nel mese di aprile 2026, la normativa…
Interessato alle soluzioni di sicurezza di Axitea?
Redazione Axitea
Con le nuove determinazioni pubblicate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale nel mese di aprile 2026, la normativa NIS2 entra in una fase pienamente operativa. Non si tratta di un semplice aggiornamento formale, ma di un vero e proprio calendario di obblighi, con scadenze precise e responsabilità dirette in capo agli organi di vertice.
Per molte aziende – soprattutto quelle inserite per la prima volta nell’elenco dei soggetti NIS nel 2026 – queste novità rappresentano un cambio di passo: meno teoria, più execution.
Le determinazioni ACN n. 127437 e n. 127434 del 13 aprile 2026 definiscono termini, modalità e procedimenti per l’adempimento degli obblighi previsti dal d.lgs. 138/2024 (recepimento della Direttiva NIS2).
Il messaggio è chiaro: la compliance NIS2 non è un tema tecnico, ma un processo organizzativo continuo, scandito da finestre temporali annuali e controlli strutturati.
Il cuore delle nuove disposizioni è rappresentato dal calendario degli adempimenti, che ogni soggetto NIS2 deve integrare nella propria governance.
Durante l’anno, le principali finestre operative sono:
Queste scadenze non sono opzionali. La mancata osservanza espone l’azienda responsabilità e sanzioni, come previsto dall’art. 38 del decreto NIS2.
Una delle novità più rilevanti introdotte dalla determinazione ACN n. 127434 riguarda i soggetti inseriti per la prima volta nell’elenco NIS nel 2026.
Per queste organizzazioni, l’ACN ha previsto un percorso graduale di adeguamento, basato sul principio di proporzionalità:
I soggetti già presenti nell’elenco NIS2 2025, invece, non beneficiano di proroghe e restano vincolati alle scadenze già in vigore.
Tra gli adempimenti più strategici introdotti nel 2026 c’è l’obbligo di elencare e categorizzare le attività e i servizi svolti dall’azienda o organizzazione.
Non si tratta di una semplice lista, ma di un esercizio che richiede consapevolezza del proprio impatto operativo e del ruolo sistemico dell’azienda. In pratica, una Business Impact Analysis semplificata, che diventa base per:
Una volta trasmesso, l’elenco non è più modificabile dopo il 30 giugno, salvo comprovate criticità tecniche.
Un altro punto di svolta riguarda l’obbligo di indicare i fornitori rilevanti NIS2.
Rientrano in questa categoria:
La sicurezza, quindi, non è più confinata al perimetro aziendale ma si estende all’intera catena di approvvigionamento digitale.
Le nuove determinazioni ribadiscono un principio centrale della NIS2: la responsabilità ultima è degli organi di amministrazione e direzione.
Il punto di contatto, il referente CSIRT e le figure operative sono essenziali, ma non sostituiscono il ruolo del vertice aziendale, chiamato a:
Il 2026 è un anno di passaggio, ma anche di consolidamento. Le organizzazioni che affrontano per tempo le nuove scadenze NIS2 non stanno solo evitando sanzioni: stanno costruendo resilienza, continuità operativa e fiducia.
Axitea accompagna imprese e organizzazioni lungo tutto il percorso NIS2, dalla governance alla sicurezza tecnologica, dalla protezione fisica alla cyber resilience.
Interessato alle soluzioni di sicurezza di Axitea?
Con le nuove determinazioni pubblicate dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale nel mese di aprile 2026, la normativa…
Molti impianti di sicurezza oggi in uso sono perfettamente in grado di rilevare un evento di intrusione…
Il Rapporto Clusit 2026 offre una fotografia dettagliata dello scenario cyber del 2025, confermando un incremento significativo…
Con la Legge di Bilancio 2026, l’iperammortamento torna come misura strutturale a sostegno degli investimenti industriali, valida…