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Sicurezza personale: come essere protetti H24, 365 giorni l’anno?

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Redazione Axitea

La sicurezza personale è uno dei temi più avvertiti dai cittadini: quante volte sentiamo parlare di aggressioni, furti, rapine con strappo e violenze? Notizie all’ordine del giorno che allarmano chiunque.
Sono state circa 35.000 le rapine in Italia nel 2015.

Sicurezza Personale: le iniziative dello Stato

Sono molti gli incentivi sia a livello statale che locale per cercare di aumentare la sicurezza personale: investimenti comunali in videosorveglianza, bonus di sicurezza ai cittadini per l’installazione di telecamere e allarmi, presidi fissi di Forze dell’Ordine in punti critici delle Città, e molto altro.

Queste agevolazioni sono destinate per lo più alla protezione di esercizi commerciali e abitazioni, forniscono quindi una protezione personale più “indiretta”. Per quanto riguarda i dispositivi progettati per la sicurezza della persona, invece, in assenza di incentivi specifici, un cittadino tende a scegliere autonomamente la propria soluzione di sicurezza.

App & sicurezza personale

Negli anni si è registrata una diffusione esponenziale di app su smartphone che danno la possibilità di trasmettere una segnalazione di allarme in caso di pericolo, di applicazioni che – nel caso di anziani colti da malore – grazie all’invio di un SOS mettono in moto i soccorsi.

L’app da sola non basta: la tempestività dell’intervento

App e smartphone sono strumenti sicuramente efficaci, ma esiste una soluzione che permetta di entrare in contatto con personale specializzato e che possa realmente intervenire H24, tutti i giorni dell’anno, in caso di pericolo o necessità?

Non vorremmo mai inviare una richiesta di aiuto senza trovare dall’altra parte un soccorso tempestivo: le aggressioni e le rapine si sviluppano e concludono nel giro di pochi minuti.

Esistono dispositivi di sicurezza personale collegati H24, 365 giorni l’anno, a Centrali Operative in grado di gestire immediatamente le segnalazioni d’allarme ricevute. E’ il caso, ad esempio, di Ayuto, soluzione di sicurezza personale anti-aggressione, anti-rapina, SOS malore.

Che caratteristiche hanno questi dispositivi di sicurezza personale

Innanzitutto bisogna sapere che i dispositivi possono essere configurati in base a tre diverse tipologie di allarme:

  • Allarme aggressione
    (Ideale per donne, bambini e per sportivi. In seguito all’invio dell’allarme, grazie alla rilevazione delle coordinate GPS, sarà semplice rintracciare la posizione dalla quale è stata inviata la segnalazione)
  • Allarme rapina
    (Ideale per tutte le attività commerciali, gli hotel, farmacie, abitazioni private. In caso di rapina, a seguito di SOS rapina, la Centrale Operativa attiverà un “ascolto silente” e, verificando la situazione in real time guiderà l’intervento di guardie giurate e Forze dell’Ordine).
  • Allarme SOS malore
    (Per lavoratori isolati o per anziani, con funzioni ad hoc come ad esempio “uomo a terra”, con allarme trasmesso automaticamente alla Centrale Operativa in caso venga rilevata una posizione orizzontale del dispositivo per più di 10 secondi)

La configurazione è fondamentale perché ogni tipologia di pericolo necessita di essere gestita in maniera differente (ad esempio, l’ascolto silente è attivabile per gli allarmi aggressione e rapina, ma è fortemente sconsigliata per gli SOS malore).

Perché scegliere una soluzione come Ayuto rispetto a un’app?

Quante operazioni bisogna compiere prima di poter inviare una segnalazione d’allarme tramite un’app? Nelle situazioni di panico e pericolo si deve essere in grado di recuperare il telefono, sbloccarlo, andare sull’app e inviare la segnalazione: possono passare preziosi secondi, trascorsi i quali potremmo non essere più in grado di trasmettere una richiesta di soccorso.

Notifiche e organizzazione dei soccorsi: immaginiamo un SOS inviato a un recapito telefonico di un amico o un familiare. La notifica potrebbe essere visualizzata solo diversi minuti se non ore dopo l’allarme, troppo tardi per poter intervenire. La tempestiva organizzazione dei soccorsi è quindi fondamentale: una Centrale Operativa attiva 24 ore su 24, 365 giorni l’anno, sarà sempre pronta a verificare gli allarmi e a reagire prontamente.

Ampia copertura di rete: i migliori dispositivi di sicurezza personale dispongono di SIM GDSP, cioè di sim “multioperatore”, che si “agganciano” all’operatore con maggior copertura di rete in quel momento. Non poter trasmettere un allarme perché non c’è campo sarebbe una vera e propria beffa!

Dispositivo ad hoc: spesso gli smartphone sono proprio gli obiettivi principali dei malviventi, dispositivi come Ayuto non corrono il rischio di essere oggetto di furti.

Facile da utilizzare: studiato per essere intuitivo per tutti. Oltre ad essere tascabile e più piccolo di un telefono, è semplice da usare: basta infatti premere il pulsante rosso di SOS e immediatamente viene generato un allarme trasmesso alla Centrale Operativa che, grazie all’ascolto silente, verificherà la gravità della segnalazione e invierà i soccorsi attivando inoltre, se necessario, le Forze dell’Ordine.

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