Tutte le imprese, presto o tardi, hanno dovuto fare i conti con l’avvento del GDPR.
Ma essere “GDPR compliant” nel 2018 non vuol dire esserlo anche nel 2020. Le aziende evolvono e con loro i processi aziendali, i rapporti con vecchi e nuovi fornitori, l’offerta di nuovi prodotti e servizi.
Nel tempo, cambiano e si assestano anche le normative e, purtroppo, emergono nuove minacce informatiche che aumentano i rischi in termini di protezione dei dati.
La GDPR compliance è un processo continuativo e, come tutti i processi continuativi, va monitorato nel tempo.
Il trend per le aziende è monitorare queste evoluzioni attraverso degli stress test che hanno l’obiettivo di:
- “stressare” e testare l’intero sistema privacy di un’organizzazione aziendale;
- condividere gli esiti e proporre azioni correttive per risolvere le non conformità ed evidenziare le aree di debolezza.
Il webinar, che ha avuto luogo mercoledì 22 luglio 2020, ha approfondito le seguenti tematiche:
- quali fattori esterni e interni possono portare un’azienda a non essere più GPDR compliant;
- come funziona uno stress test e quali sono i principali ambiti di applicazione;
- quali sono gli output e le azioni correttive di uno stress test.
L’appuntamento è stato specificatamente dedicato a imprenditori, amministratori delegati, responsabili privacy e, in generale, Responsabili del Trattamento dei Dati Personali.