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Redazione Axitea
Quando si parla di sicurezza, la velocità di reazione è l’elemento che può fare la differenza tra un’intrusione sventata e un furto riuscito. Abbinando soluzioni di rilevazione intrusione — come sensori di movimento, contatti magnetici e sistemi di videosorveglianza con Intelligenza Artificiale — a un nebbiogeno, si ottiene un duplice vantaggio: una protezione attiva e un ostacolo fisico immediato all’avanzata del malintenzionato, prima che possa portare a termine il suo obiettivo. Secondo alcuni studi, un sistema di allarme con nebbiogeno è in grado di sventare fino al 97% dei furti.
Esploriamo in dettaglio cos’è e come funziona un nebbiogeno, le sue caratteristiche principali e, soprattutto, perché la sua massima efficacia si raggiunge solo quando è integrato in un sistema di sicurezza professionale, supportato da un Security Operation Center (SOC).
Un nebbiogeno è un dispositivo di sicurezza attivo progettato per generare rapidamente una fitta barriera di nebbia atossica. A differenza di un sistema di allarme che segnala un’intrusione, il nebbiogeno agisce fisicamente per impedire la visuale e il movimento all’intruso all’interno di un locale protetto.
Il suo meccanismo di funzionamento è semplice, ma incredibilmente efficace:
La nebbia generata è prodotta da una miscela a base di glicole propilenico e acqua, ed è completamente innocua. Non lascia residui, non danneggia arredi, elettronica o merci e si dissolve da sola nell’aria in pochi minuti, senza necessità di pulizia.
Inoltre, bloccando l’azione del ladro, il nebbiogeno regala secondi preziosi alle forze dell’ordine o alla vigilanza per arrivare sul posto e intervenire. Ciò è molto utile contro i cosiddetti “furti veloci” (quali ad esempio quelli in esercizi commerciali).
L’efficacia di un nebbiogeno è massima solo se l’allarme che lo attiva è seguito da un presidio costante e professionale. Installare un nebbiogeno senza un servizio di monitoraggio h24 è come avere un’auto da corsa senza il pilota. Il vero valore aggiunto, e la ragione per cui un nebbiogeno funziona al massimo delle sue possibilità, è il collegamento a un Security Operation Center (SOC).
Un SOC professionale garantisce:
Senza un monitoraggio costante, la nebbia rischia di essere un semplice “effetto scenico”: è il SOC che trasforma il nebbiogeno in una soluzione di sicurezza completa, gestendo ogni fase dell’evento, dalla segnalazione all’intervento, in modo rapido ed efficiente.
Ecco le risposte ad alcuni dubbi che potrebbero venire in merito ai sistemi nebbiogeni:
Il nebbiogeno non rappresenta una novità della sicurezza attiva, ma è interessante la sua evoluzione e la sua integrazione con altre soluzioni di sicurezza e con un Security Operation Center.
Deve essere parte di un sistema integrato e monitorato 24/7: l’integrazione con un Security Operation Center professionale trasforma un potente dispositivo in una strategia di sicurezza completa, garantendo che ogni secondo guadagnato dalla nebbia venga sfruttato al meglio per un intervento risolutivo.
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