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Sicurezza integrata e gestita per le PMI, l’asse portante della ripresa economica

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Redazione Axitea

Le piccole e medie imprese (PMI) sono evidentemente vitali per la crescita economica del nostro paese. Le PMI continuano a mostrare contributi crescenti all’importazione, all’esportazione, all’occupazione, al PIL e alla generazione complessiva di nuove realtà imprenditoriali ogni anno, riflettendo la notevole influenza che rivestono nello sviluppo e nella ripresa economica.

Tuttavia, la diffusione della pandemia di COVID-19 ha gravemente colpito l’offerta e la domanda per le PMI – la cui catena del valore è sempre più articolata, interconnessa e positivamente globalizzata – a causa dei blocchi a livello mondiale e delle politiche di restrizione attuate localmente nel tentativo di contenere gli effetti della pandemia.

Queste restrizioni, compresa la chiusura temporanea delle attività fisiche e i viaggi limitati, hanno conseguenze significative per la sostenibilità nella crescita delle PMI.
Le PMI devono fare i conti con sfide che includono la diminuzione di opportunità commerciali, interruzioni nella catena di approvvigionamento e problemi di risorse umane. Di fronte a queste barriere, l’evoluzione dei modelli di business esistenti attraverso l’adozione dell’innovazione tecnologica può aiutare le PMI a stabilire nuove strategie per gettare le basi per una futura crescita sostenibile.

Strumenti di innovazione tecnologica, quali Internet e web, analisi dei big data e intelligenza artificiale rappresentano asset primari per la sostenibilità e lo sviluppo delle PMI, anche e soprattutto nella sfida alla ripartenza a fronte di fattori economici in proiezione più positivi, come evidenziato dalle prime stime di crescita del PIL nel 2021 e negli anni a seguire.
È fondamentale quindi valorizzare l’innovazione tecnologica per la più rapida riprogettazione delle operazioni commerciali con l’obiettivo di garantire una crescita e una sopravvivenza sostenibile.

Questo scenario tecnologico abilitante ed assolutamente virtuoso in una prospettiva di medio e lungo periodo, necessita parimenti di una visione strategica anche per quanto riguarda la sicurezza delle PMI che, proprio nel periodo pandemico e tuttora nella fase di ripresa, sono state oggetto di numerosissimi attacchi informatici, truffe digitali e violazioni del perimetro produttivo e distributivo, anche dal punto di vista dell’atto predatorio più tradizionale. Se le applicazioni e le soluzioni più innovative sono il “contenuto” su cui basare il proprio sviluppo, la sicurezza è certamente il “contenitore”, il sistema di salvaguardia degli asset più critici delle imprese, lo strumento per una più precisa e consapevole gestione del rischio.

Gestione del rischio nelle PMI

Mai come ora emerge con prepotenza il tema della sicurezza integrata come unico modello efficace e cost-effective per una gestione integrata del rischio e per la protezione completa e continuativa degli asset fisici e digitali delle PMI. Il maggior ricorso ad iniziative di innovazione tecnologica (come nel caso dell’industry 4.0) porta inevitabilmente ad una allargata esposizione al rischio in assenza di mirate attività preventive, congiuntamente ad una rinnovata consapevolezza della sicurezza ed una governance “aumentata”.

Va definitivamente sfatato il mito per cui se si è “piccoli” non si è nel radar degli attaccanti, come evidentemente dimostrato dalla numerosità ad esempio degli attacchi di tipo ransomware che “a strascico” colpiscono quotidianamente imprese di ogni dimensione e settore merceologico, ma dove proprio i “low-hanging fruits” sono spesso le vittime più impattate.

Se la PMI deve quindi concentrare la propria attività di sviluppo sul proprio core, sfruttando al massimo le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, emerge necessariamente la necessità di affidare la protezione dei propri spazi fisico-digitali – facendo leva su un modello più diffuso di “security outsourcing” – ad aziende specializzate nella gestione preventiva e continuativa della sicurezza delle imprese.

Sicurezza gestita per le PMI

Nel contesto specifico di questo emergente modello, la disponibilità di Security Operation Center integrati e di centri di competenza specialistica dedicati alle attività di threat intelligence, di rapida identificazione e risposta agli attacchi informatici e ai tentativi di effrazione del perimetro, rappresentano i fattori critici di successo per lo sviluppo della strategia di sicurezza delle PMI.

Il ricorso all’innovazione anche nel contesto delle soluzioni di sicurezza non è infatti direttamente affrontabile dalle PMI per la complessità e la necessità di selezione delle tecnologie in un panorama di over distribution, per la necessità del mantenimento di un costante e multidisciplinare adeguamento in termini di competenze (data integrity, privacy, compliancy, continuità di esercizio, gestione degli accessi, videosorveglianza, proliferazione device IoT, etc) e per una differente sincronizzazione con la gestione dell’attività di prevenzione, di protezione e di reazione (non completamente delegabili all’IT e/o ad altre risorse aziendali) rispetto alla dedizione H24, 365 giorni all’anno che la sicurezza necessariamente impone.

Il ricorso alla gestione della propria sicurezza integrata in modalità “managed” – come ad esempio quella abilitata da soluzioni Soc as a Service –  rappresenta il modello ideale per la PMI per poter usufruire immediatamente ed efficacemente di servizi di sicurezza proattiva e continuativa a costi sostenibili, modulari e personalizzabili.

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