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Ridurre lo stress dei falsi allarmi grazie alla qualifica degli allarmi intrusione

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Redazione Axitea

Uno degli aspetti poco considerati (anzi, sottovalutati) di una soluzione di sicurezza antintrusione è lo stress causato da un evento che genera un allarme, anche per impianti progettati a regola d’arte.

Lo stress da allarme reale o da falso allarme

È inutile negarlo, che si tratti di eventi che generano allarmi per vere e proprie intrusioni o di semplici falsi allarmi, non è mai bello essere svegliati nel cuore della notte da un operatore di Security Operation Center per un potenziale furto in corso.

Questa fonte di ansia non cessa fino a che non si è verificato che tutto sia a posto o che l’intrusione è stata sventata, ne consegue che ogni singolo allarme (anche falso) genera stress.

Oggi però l’innovazione tecnologica nella vigilanza privata consente di ridurre al minimo queste situazioni, risultando inoltre più efficiente e più rapida nell’intervento: tutto ciò grazie ai cosiddetti “allarmi qualificati”.

Cos’è un allarme qualificato?

Per allarme qualificato si intende un allarme che permette di raccogliere quante più informazioni possibili dai dispositivi di sicurezza presenti presso un sito protetto, in modo tale che l’operatore del Security Operation Center abbia gli elementi necessari per valutare l’evento di allarme e capire cosa stia accadendo nel sito monitorato.

Ciò consente di evitare diversi falsi allarmi, riducendo le chiamate (e lo stress) al cliente.

Un esempio di allarme qualificato è quello reso possibile da una soluzione di videosorveglianza con intelligenza artificiale, in cui le telecamere non solo consentono a un operatore di visualizzare le immagini a seguito di un allarme, ma diventano veri e propri sensori riconoscendo automaticamente un’intrusione, sottoponendo lo screenshot del momento esatto che ha generato l’allarme.

Ecco tre esempi che spiegano le differenze tra allarmi non qualificati e qualificati e come tutto ciò impatta sul livello di stress di un cliente.

1. Gestione tradizionale allarme senza collegamento video

L’operatore di Security Operation Center riceve solo la segnalazione di allarme ma non dispone di informazioni visive utili per l’investigazione.

L’operatore chiama subito il cliente, nella maggior parte dei casi nel cuore della notte, ma non può fornire maggiori dettagli sull’evento, deve per forza inviare la pattuglia per verificare sul posto eventuali intrusioni.

L’evento è “al buio” e la pattuglia viene impegnata in un possibile falso allarme, distogliendola dalla gestione di reali intrusioni.

La necessaria telefonata non consente di accorciare i tempi di intervento presso il sito protetto.

2. Gestione tradizionale allarme con collegamento video

A seguito di allarme, l’operatore si collega al live streaming delle telecamere oppure prova ad accedere alle registrazioni recenti per una verifica visuale; questo potrebbe richiedere tempo e far perdere minuti preziosi, l’intruso nel frattempo potrebbe essere già andato via o potrebbe essere complicato individuarlo nel “mosaico” delle riprese video.

Una volta recuperate le informazioni, in caso di allarme verificato, il cliente viene allertato.

L’efficacia dell’intervento della pattuglia aumenta quando le informazioni sull’accaduto sono reperibili in tempi rapidi e forniscono una visione precisa di cosa sta succedendo nel momento stesso in cui viene generato l’allarme.

3. Gestione allarme con videosorveglianza artificiale

Grazie alla videosorveglianza con intelligenza artificiale un operatore di centrale dispone di allarmi qualificati: le telecamere si trasformano da elementi passivi a sorveglianti vigili e focalizzati, pronti nel dare l’allarme in caso di intrusione.

L’intelligenza artificiale è infatti capace di riconoscere una persona con una precisione maggiore rispetto a un occhio umano, monitora gli spazi in modo continuo e instancabile, inviando informazioni istantanee e precise.

In caso di tentativo di intrusione, l’operatore del Security Operation Center riceve istantaneamente le immagini con il fotogramma che ha generato l’allarme: così può concentrarsi sugli istanti di video utili a riconoscere l’evento senza dover visionare l’intero filmato, organizzando un intervento più rapido.

Il cliente riceve così chiamate solamente a seguito di un allarme verificato e non per i falsi allarmi, riducendo lo stress del cliente.

L’ulteriore ma ancora più importante vantaggio è che con l’intelligenza artificiale si riducono i tempi di intervento: da analisi Axitea, il tempo di reazione rispetto a un allarme tradizionale diminuisce del 75%, minuti decisivi nello sventare un furto.

Anche questo aspetto permette di ridurre lo stress.

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