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L’importanza della manutenzione e pulizia di telecamere e sistemi di sicurezza

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Autore

Redazione Axitea

La sicurezza aziendale non si esaurisce con l’installazione di tecnologie avanzate. Sistemi di videosorveglianza AI, impianti antintrusione, soluzioni di controllo accessi: tutto questo è efficace solo se mantenuto in condizioni ottimali.

Troppo spesso un aspetto fondamentale viene trascurato, la manutenzione regolare, e in particolare la pulizia fisica dei dispositivi, che può fare la differenza tra rilevare o meno un’intrusione o semplicemente rendere inutilizzabili le immagini riprese.

Videosorveglianza: gli occhi della sicurezza (che vanno tenuti aperti)

Le telecamere sono il cuore di un sistema di sicurezza moderno e soluzioni di videosorveglianza potenziate dall’intelligenza artificiale sorprendono per la loro capacità di lavorare in condizioni difficili. Ma sono meno affidabili se le lenti sono sporche, appannate o oscurate da polvere, pioggia o ragnatele.

Anche quando il SOC è attivo 24/7 e dotato di strumenti evoluti di analisi video, la qualità delle immagini resta un elemento decisivo per garantire interventi tempestivi ed efficaci.

Buone pratiche di manutenzione: ogni quanto va pulita una telecamera?

La frequenza consigliata per la manutenzione dipende dal contesto di installazione e dalla situazione ambientale. Si raccomanda:

  • verifica visiva mensile per tutte le telecamere, interne ed esterne;
  • pulizia che può arrivare ad ogni 2 settimane negli ambienti critici o nei mesi estivi per i dispositivi all’aperto, soggetti ad esempio alla presenza di insetti e polvere: esterni, capannoni, aree industriali o magazzini aperti;
  • utilizzo di panni morbidi e prodotti non abrasivi, oppure del kit di pulizia fornito dal produttore

Attenzione: non utilizzare mai solventi o detergenti aggressivi che potrebbero danneggiare in modo permanente le lenti.

Anche gli altri componenti vanno mantenuti: sensori, contatti, accessi

Oltre alle telecamere, un sistema di sicurezza include numerosi dispositivi che richiedono attenzione e pulizia per funzionare correttamente:

  • sensori volumetrici e perimetrali, spesso soggetti a falsi allarmi se disturbati da polvere, ragnatele o piccoli insetti;
  • contatti magnetici e barriere a infrarossi, installati su porte, finestre o recinzioni. Vanno mantenuti puliti e privi di ostacoli o vegetazione che possa interferire con il segnale;
  • dispositivi di controllo accessi, tastiere, badge reader e lettori biometrici vanno puliti con regolarità, soprattutto se installati in aree outdoor, dove sono soggetti a intemperie e sporco.

Un gesto semplice, una responsabilità condivisa

Anche se per la sicurezza ci si affida a società di vigilanza privata, le aziende clienti hanno a carico la manutenzione ordinaria dei dispositivi.

Un’attività semplice, ma essenziale per mantenere il sistema efficace nel tempo.

Trascurarla significa esporsi a rischi reali: allarmi non rilevati o una sorveglianza inefficace proprio quando serve di più, ritardi negli interventi.

Manutenzione e pulizia sono parte integrante della sicurezza

Mantenere pulite e funzionanti le telecamere, così come gli altri sensori e dispositivi del sistema di sicurezza, non è un’opzione, ma una condizione necessaria per:

  • garantire la massima efficacia operativa del sistema;
  • ridurre al minimo i falsi allarmi;
  • aumentare la prontezza di reazione degli operatori del Security Operation Center;
  • prolungare la vita utile degli apparati;
  • sfruttare al meglio l’investimento fatto in tecnologia e sicurezza.

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